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Mi presento… sono Michele Petruzzi, nato il 31 Marzo del 1974 a Noicattaro.

Nel 1993 ho conseguito il diploma di tecnico dei servizi ristorativi. La mia carriera lavorativa inizia proprio durante gli anni di studio: in questo periodo ho avuto la fortuna di mettere subito in pratica ciò che imparavo a scuola ed è qui che ho capito che avrei fatto di questa grande passione il mio mestiere.

Inizio presto a rincorrere il mio sogno partendo per le stagioni estive: nel 1990 all’Hotel Del Levante a Torre Canne, nel 1991 al Grand Hotel Marelba a Cavo (Isola d’Elba) e nel 1992 ad Otranto, nel Villaggio Valtur.

Terminati gli studi lavoro al Nicolaus Sheraton di Bari dove conosco Michele Tortelli, grande barman e maestro di vita che mi ha dato molto a livello professionale, rivelandomi i preziosi segreti del mestiere.

Subito dopo parto per Nicotera in Calabria, probabilmente l’estate più divertente e formativa della mia vita.

Nel 1996 decido di andare a Londra dove lavoro e contemporaneamente studio al Westminster College. Qui imparo l’inglese e conosco tanta gente di tutto il mondo, stringendo amicizie sincere di cui ancora oggi porto vivo il ricordo con affetto e un po’ di nostalgia.

Tornato in Italia arrivo a Porto Cervo dove inizio a perfezionare il mio lavoro e le mie tecniche servendo con grande onore i miei primi clienti VIP.

Successivamente mi trasferisco in Abbruzzo e lavoro nel ristorante di un collega in qualità di Responsabile di Sala. Qui affino un’ottima conoscenza dei vini italiani, in particolare quelli abruzzesi, e per la prima volta ho la possibilità di gestire l’intero servizio di sala.

Nel 1998 decido finalmente di tornare nella mia amata terra: la Puglia. Lavoro come Chef de Rang alla Grotta Palazzese di Polignano a Mare, dove ho il piacere di servire VIP come Biagio Antonacci, Ivana Spagna, Beppe Bergomi e molti altri.

Durante il mio periodo lavorativo a Bari, presso Kursaal Santa Lucia e Villa Romanazzi, frequento il corso AIBES e inizio ad inventare i miei primi drinks, seguendo con premura i consigli di due grandi professionisti: Maurizio Di Maggio e Giuseppe Nitti, Capo Barman di Villa Romanazzi.

Dopo il corso AIBES investo nella mia formazione con un corso di terzo livello, dove il mio maestro Fabio Cellie, campione di FLAIR e grande amico, mi introduce in questo nuovo mondo, che all’epoca era davvero considerato il futuro del bartending.

L’impegno messo in questa nuova disciplina mi darà la possibilità di partecipare a numerosi concorsi classificandomi spesso, e con grande soddisfazione, nelle prime posizioni. Ecco alcuni premi:

  • AIBES categoria SPARKLING: 1° posizione
  • Premio G. SALVEMINI ad Ischia: 2° posizione
  • Premio FABBRI a Rimini: 1° posizione
  • Concorso regionale tenutosi a CASTEL DEL MONTE – Andria: 2° posizione

Nel 2002 mi propongono di gestire un locale a Giovinazzo dove metto in pratica tutte le mie abilità, lo Smart Caffè, che riscuote grande successo: ogni sera c’era gente in fila per l’ingresso ed è ancora oggi nella memoria di molti clienti.

Altro successone è stato l’Art Trapetum di Bisceglie, un pub enorme con circa 800 posti a sedere: qui faccio anche spettacoli con il fuoco mentre preparo i cocktail più svariati. Un vero e proprio show.

Nel 2008 apro il mio bar a Corato, l’Ascot. La gestione di un locale tutto mio mi ha fatto capire come organizzare una piccola impresa e risolvere questioni burocratiche e fiscali. Ho imparato molto da questa esperienza che oggi mi ha portato ad essere un vero consulente a 360° per i gestori di bar, ristoranti e attività di somministrazione in genere. Dopo 8 anni cedo il mio locale per continuare a migliorarmi attraverso la costante formazione, diventando a mia volta formatore e consulente di altre persone che, appassionate come me di questa ARTE, hanno intenzione di farne la loro professione.

Infatti, mentre le mie esperienze lavorative continuano senza sosta, vengo contattato dalla Federazione Italiana Barman da cui mi viene proposta la gestione dei corsi di formazione regionali: divento quindi Presidente della sezione Puglia.

Ora ho la possibilità di mettere la mia arte, le mie conoscenze, la mia passione a disposizione dei giovani talenti, e ciò mi riempie di entusiasmo ed orgoglio.

 

Auguro ai miei studenti una vita ricca di soddisfazioni, e ricordate:

“Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani, la sua testa ed il suo cuore è un ARTISTA”.

- San Francesco d’Assisi -